Quando parlo di questa esperienza, le persone generalmente stentano a crederci. Nessuno riesce a immaginare che un viaggio di sette giorni in Norvegia, passando da Oslo e Bergen, possa essere economico nel complesso.
Io e i miei amici siamo riusciti a spendere circa 350 € a testa, una cifra sorprendente considerando quello che abbiamo fatto e il periodo in cui siamo andati. L’idea era vivere un’autentica esperienza norvegese, facendo un viaggio low cost in Norvegia in auto e tenda, ma senza spendere le somme che solitamente richiede un viaggio in Norvegia.
Ecco perché voglio raccontarti la mia esperienza e darti i consigli che avrei voluto ricevere prima di partire.
La vera avventura, prima di salire sull’aereo diretto ad Oslo, parte e deve partire da casa. Un viaggio di questo tipo necessita di una preparazione che in parte può anche essere definita meticolosa. Per viaggiare tenendo un low budget è necessario prendere in considerazione anche variabili che normalmente non vengono prese in esame, come la tipologia di macchina, il tipo di percorso o cosa mangiare giorno per giorno.
La Norvegia ci aveva fin da subito affascinati per la sua politica del campeggio libero, in sostanza si può montare la tenda pressoché ovunque, a patto che si rispettino regole di civiltà (non sostare troppo vicini a proprietà private, sopra campi coltivati…). Il periodo scelto era luglio 2024, in particolare la terza settimana.
A luglio, la Norvegia gode di giornate molto lunghe e temperature miti, ideali per esplorare fiordi e città come Oslo e Bergen. Il clima è tendenzialmente secco e ventoso, ma è essenziale vestirsi a strati e con abbigliamento impermeabile, poiché le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente.
Per spendere il meno possibile abbiamo deciso di prendere l’ultimo volo della giornata con la compagnia Ryanair in partenza da Orio al Serio (Bergamo) e arrivo all’aeroporto di Sandefjord-Torp (Oslo).
Essendo atterrati in tarda serata nel secondo aeroporto della capitale, che dista circa 80 minuti dal centro con la macchina, ci siamo dovuti dirigere subito al desk dell’autonoleggio per ritirare la macchina che avevamo precedentemente prenotato online (info e prenotazioni).
Dopo un’ora e venti minuti di strada siamo arrivati in centro ad Oslo e abbiamo fatto il check-in nella casa che avevamo prenotato per poter fare la prima, e ultima, notte in casa di questa avventura (info e prenotazioni).
Il secondo giorno la sveglia suona presto, anche se, con il sole già alto nel cielo già da ore, il trauma non è così esagerato.
Dopo aver fatto una breve colazione nel primo supermercato incontrato per strada facciamo le valigie e, una volta caricate in macchina, ci spostiamo subito fuori dalla città per non pagare il parcheggio e torniamo in centro utilizzando il sistema di mezzi pubblici cittadini, molto efficienti e con un costo di € 3,90 decisamente più economici dei parcheggi in centro.
Una volta arrivati in centro città ci perdiamo tra le vie del Sentrum, che con le sue case caratteristiche, ci fa subito innamorare del posto in cui siamo, e successivamente ci spostiamo nella fortezza di Akershus (visitabile gratuitamente) per pranzare con ciò che avevamo precedentemente preso al supermercato.
Il pomeriggio, dopo aver fatto un giro per il porto e aver visitato i giardini del Palazzo Reale di Oslo, torniamo alla macchina e raggiungiamo punto panoramico di Vettakollen per goderci un’ultima vista dall’alto della capitale prima di partire definitivamente alla volta di Bergen.
Dopo aver raccattato il quarto e ultimo componente della compagnia che parteciperà a questo viaggio ci spostiamo fino a raggiungere la di zona di Flå, senza prima però non fermarci a fare il bagno in uno dei tanti laghi che si incontrano lungo la strada.
La vera avventura sarebbe iniziata solo il giorno dopo, quando avremmo lasciato Oslo diretti verso i fiordi…
Dopo la prima notte in tenda, sempre quella con meno sonno, la giornata inizia con una rapida colazione in uno dei tantissimi 7eleven, di cui la Norvegia è costellata.
Il primo obiettivo di giornata è quello di raggiungere il fiordo di Aurland per l’ora di pranzo, in modo da gustarci il nostro delizioso pranzo liofilizzato (portato dall’Italia) ammirando una sezione del fiordo più grande della Norvegia, il Sognefjord, e secondo più grande del mondo. La vista è mozzafiato e prendiamo del tempo per sgranchirci le gambe prima di risalire in macchina alla volta della piccola isola di Osterøy, poco sopra Bergen, dove trascorreremo la notte.
Il tragitto pomeridiano non è breve ma la vista mozzafiato sulle bellezze naturali norvegesi allieta l’esperienza rendendola piacevole. La strada è costantemente circondata da cascate.
La cascata che senza dubbio ci ha lasciato più senza parole è la cascata Tvindefossen, alta 110 metri, comodamente vicino alla strada E16. Questa cascata, che scende a strapiombo per 110 metri è accessibile gratuitamente e vale senza dubbio la pena di vederla.
Come ultima cosa prima di arrivare a Osterøy, purtroppo per fortuna, imbocchiamo una strada sbagliata finendo in uno sterrato sopra il paese di Bolstadøyri che però ci dà l’opportunità di vedere la zona circostante dall’alto.
Le prime ore dell’alba, che a Luglio è intorno alle 4 e 30, ci permettono un riposo abbastanza breve ma fortunatamente ci eravamo portati dall’Italia le mascherine per dormire per allungare, anche solo di poco, le nostre ore di sonno.
La giornata inizia col botto a Bergen, seconda città più grande del paese, che ci avvolge fin da subito con la sua architettura caratteristica delle case del porto. La mattinata la passiamo a spasso per il centro visitando tutto ciò che c’è di gratuito come parchi e piazze. Prima di rimetterci in marcia però passiamo da un supermercato per prendere qualcosa di più fresco da mangiare oltre ai liofilizzati che ci accompagneranno durante tutto il resto dell’avventura.
Una volta partiti in direzione di Haugesund ci fermiamo lungo la strada in una delle tantissime aree pic-nic presenti vicino ai laghi per mangiare senza precluderci una vista tipica. Una volta ripartiti incontriamo il primo traghetto del viaggio.
Per dormire decidiamo di fermarci vicino a dei laghi sopra a Haugesund, ma prima di andare a dormire decidiamo di passare dalla città per vedere il suo lungomare.
Il quinto giorno decidiamo di prendercela più con calma e partiamo a metà mattina. La giornata inizia con un ventosissimo traghetto che ci avvicina a Stavanger, che in un paio di ore decidiamo di visitare. Questa città non è fondamentale da includere nell’itinerario ma è una buona opportunità per staccare dai ritmi frenetici che, come ormai ti sarai reso conto, contraddistinguono questa vacanza.
Dopo pranzo ripartiamo e una strada pittoresca ci fa raggiungere Lysebotn, località molto conosciuta per Kjeragbolten, la roccia famosa per essere “incastrata” in una spaccatura della montagna. La visita al sasso in sé è gratuita ma per accedervi c’è un parcheggio da pagare al costo di circa 200 NOK.
La notte decidiamo di passarla poco sopra in uno dei tanti spiazzi suggestivi tra i tornanti ma non siamo soli, perché oltre a noi diverse altre persone hanno avuto la stessa idea campeggiando con tenda o camper.
Il sesto giorno inizia con un radiante sole che scalda il prato brinoso su cui abbiamo dormito. Prima di ripartire ufficialmente ci fermiamo qualche tornante più in basso per fare il bagno sotto una cascata per poi ripartire alla volta di Egersund dove facciamo due passi per sgranchirci le gambe all’ora di pranzo.
Dopo un pomeriggio passato tra macchina e punti panoramici ci fermiamo a Mandal dove beviamo una birra e scrocchiamo una partita a minigolf lungo il fiume parlando con l’addetta del museo li vicino.
Per dormire ci spostiamo nella zona di Lillesand senza però non fermarci prima nel centro della cittadina per ammirare le luci del tramonto che illuminano i tetti delle case.
L’ultimo giorno purtroppo è solo di trasferimento perché il volo di ritorno parte alle 15. Questo però non ci toglie la possibilità di goderci per l’ultima volta i posti che nei precedenti 7 giorni ci hanno accolto.
Dopo aver fatto le tende e aver sistemato le valigie ci rimettiamo in macchina per fare gli ormai ultimi chilometri che ci separano dalla conclusione del nostro anello nel Sud della Norvegia. Lungo la strada ci facciamo rapire dalla bellezza dei laghi che la costeggiano e decidiamo di concederci l’ultimo bagno della vacanza.
Questo viaggio low cost in Norvegia è la prova che, con qualche accorgimento e la giusta compagnia, si può esplorare uno dei Paesi più belli e costosi d’Europa senza spendere una fortuna. Dalle strade panoramiche ai campeggi improvvisati, ogni tappa è stata un ricordo da custodire e un consiglio da condividere. Se sogni la Norvegia ma temi i prezzi, non lasciarti scoraggiare: pianifica, adatta, improvvisa. Il resto lo farà la natura.